Ferdinando, travolto dall’entusiasmo di Stefania Mottola

Foto volotari AIL Apollosa

Ciao a Tutti. Mi chiamo Ferdinando e sono volontario AIL dal lontano 2000, da quando Stefania Mottola mi ha travolto con il suo entusiasmo e la sua determinazione.

Da allora, anche dopo la scomparsa di Stefania, gli appuntamenti con le Stelle e con le Uova sono diventati una scansione temporale della mia vita a cui non posso rinunciare. In tutti questi anni mi sono circondato di altri volontari per portare avanti questo ambizioso progetto e, grazie all’aiuto di tutti, nel comune di Apollosa sono state vendute, dal 2000 ad oggi, 1605 uova e 1277 stelle per un totale di € 30.322,00. Fra questi volontari (Manuela, Angelo, Camilla, Giuseppe, Teodora) che mi danno una mano, c’è Domenico, che non ha conosciuto Stefania, ma che ha abbracciato questo ideale e mi ha lasciato la sua testimonianza che io voglio condividere con voi.

Essere un volontario è uno status, una condizione di vita. È la condizione che ti permette di aprire il cuore e di donarlo a chiunque ne abbia bisogno. La mia esperienza da volontario comincia quattro anni fa; quattro anni di gioia e calore umano, quattro anni di sorrisi e palloncini legati alle emozioni che si liberano in aria creando un Paradiso. Essere un volontario, per me, è un riconoscimento; sapere che qualcuno potrebbe avere bisogno di aiuto genera in me forza e lacrime, spingendo ad attivare i molteplici tasselli del cuore.

Foto Volontari AIL Apollosa grande

Quattro sono tanti anni in linea generale, ma non è mai abbastanza il tempo che dedichiamo agli altri; a chi non condivide il nostro stesso benessere, a chi piange o a chi è stremato. Quattro sono tanti anni in linea generale, ma non è mai abbastanza il tempo necessario per far sorridere gli altri, per far parlare le emozioni, per mettere in gioco chi siamo, spogliandoci delle futilità. In fondo, se gli altri di cui parliamo sorridono, ci siamo già sorrisi un po’ da soli.”

 

Lascia un commento